Prima gioia biancoazzurra: passaggio del turno conquistato

15.09.2021

Se c'è un elemento che va messo in evidenza sin da subito è la chimica che questa squadra ha. Una coesione, una unità di intenti che è alla base di ogni grande progetto. Registrarla già dopo neanche un mese di preparazione è assai importante.

Test amichevole, di fine estate, di Supercoppa per la Tecnoswitch. Un frullatore di motivazioni nel passare il turno che comunque deve fare i conti con le gambe pesanti, la mente poco lucida e la voglia di vincere sempre. E piegarsi in difesa nell'ultimo minuto a protezione di un successo meritato ne è la riprova.

Pavimaro non al completo, Tecnoswitch mutilata dai falli che gli tolgono la chance di testare subito la leadership di Bartolozzi. Per lunghi tratti senza lunghi di riferimento con Mastroianni "falso cinco" (citazione Ponticielliana), i ruvesi hanno saputo soffrire per poi festeggiare il primo successo stagionale. Ciribeni a guidare con la solita veemenza l'intero gruppo e "cameriere" Hidalgo a cominciare a prendere dimestichezza con i ferri.

Ruvo ritrova il pubblico: non al totale della capienza, ma già un buon segnale in attesa dei momenti che ci attendono.

La cronaca comincia nell'Infante totem di Molfetta che crea grattacapi ai ruvesi e segna con grande continuità. Ruvo mette subito la testa davanti e la terrà per circa 38', momento nel quale una tripla di Villa regala il vantaggio ai molfettesi a 80'' dalla conclusione (71-72). Primo quarto che mette in spolvero Hidalgo, guida di questa squadra. Parte forte Mastroianni che deve suddividersi in tanti ruoli visti i falli di Bortolozzi prima, e quelli dell'ottimo Cassar dopo. Ruvo allunga sino al +8, ma poi subisce il ritorno degli avversari che non ci stanno a far scappare via i locali. Una tripla di Ciribeni spariglia il punteggio a ridosso dell'intervallo di metà gara. L'inizio di terzo quarto è tutto biancoazzurro e i ruvesi scappano via toccando anche il +11 di massimo vantaggio. La Pavimaro ha il merito di non mollare mai e di provare a tornare a contatto ripetutamente con gli avversari. A Kekovic manca il colpo del sorpasso, mentre coach Gesmundo si rifugia nella "zona" per evitare di perdere pedine importanti vista già la limitata rotazione a disposizione. Tassone entra in scena nell'ultimo quarto, dove l'ottimo Monina pone il sigillo alla gara di Infante. Nell'ultimo minuto si concretizza il sorpasso ospite, ma Ruvo ha più lucidità nei possessi chiave e infila il 74-72 con il quale passa il turno.

RUVO BATTE MOLFETTA IN SUPERCOPPA, I TABELLINI
Gara dal profumo storico a Roseto per la Tecnoswitch